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Padre ricco padre povero, Robert Kiyosaki

Padre ricco padre povero

Robert Kiyosaki

Tema
Affari e denaro
Stato
Letto
Voto
Buono7,4
La differenza tra attività e passività, e tra lavorare per i soldi e far lavorare i soldi.

La mia recensione

Ironia della sorte, questo libro me l'ha regalato mio padre. La prima volta l'ho letto troppo in fretta, perché volevo andare da lui a dirgli che l'avevo finito. Non è servito né a fare colpo né a imparare. Ho dovuto rileggerlo dopo.

Kiyosaki sa spiegare bene. La distinzione tra attività e passività, l'idea dei soldi che lavorano per te contro te che lavori per i soldi, la provocazione sulla casa di proprietà. Per chi non ha mai pensato alle finanze, è una svolta.

Questa semplicità mi dà fastidio. Trovo il libro superficiale su vari punti, con idee generiche che funzionano come frasi motivazionali ma aiutano poco. La differenza tra i due padri è utile come narrazione, solo che è una caricatura. E il libro non parla quasi mai di rischio, cosa che, dopo aver letto Taleb, mi è saltata all'occhio. Mi ha fatto persino pena il padre povero; senza voler sembrare “too woke”, ho percepito disprezzo per il personaggio fittizio.

So che la sua intenzione era letteralmente arrivare a tutti ed essere capito dal grande pubblico. In questo ci riesce. Solo che non mi ha cambiato la vita come molti dicono che abbia cambiato la loro. Buono come porta d'ingresso, per chi non ha mai letto niente sui soldi.

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