Come trattare gli altri e farseli amici
Dale Carnegie
- Tema
- Comunicazione
- Stato
- Letto
- Voto
- Preferito9,1
Principi semplici di convivenza: interesse sincero per le persone, ascolto e rispetto.
La mia recensione
Se Cialdini spiega il meccanismo dell'influenza, Carnegie ne spiega la pratica. L'ho letto dopo Le armi della persuasione e ho sentito subito la differenza: meno esperimenti, più persone. È uno dei migliori libri che abbia mai letto sull'argomento.
Quello che colpisce è quanto siano semplici le idee e quanto quasi nessuno le applichi. Ricordarsi il nome delle persone, parlare di ciò che interessa all'altro, non criticare subito, lasciare che l'altro senta che l'idea è stata sua. Scritto così sembra ovvio, ma quando ci provi in una riunione tesa ti rendi conto di quanto sia difficile.
Trovo curioso vedere idee che oggi hanno un nome tecnico comparire lì in modo intuitivo, sostenute da storie di persone reali. E Carnegie ha un modo di scrivere che ti fa sentire come se stessi chiacchierando con lui.
Alcune storie suonano datate, e in certi passaggi il libro arriva quasi a insegnare a essere gradevoli in modo calcolato. Applicato senza sincerità, diventa manipolazione educata, e la gente se ne accorge. Il libro stesso mette in guardia su questo, ma secondo me l'avvertimento meritava più peso.
Mi piace molto l'autore e ho voglia di comprare i suoi altri libri. Lo consiglio praticamente a chiunque, soprattutto a chi ha un profilo tecnico e pensa che la competenza parli da sola.